STORIA ISTITUTIVA
Il Consiglio regionale con propria deliberazione amministrativa n.81/2002, in conformità con le linee di indirizzo della Conferenza permanente Stato-Regioni, ha riordinato il Sistema regionale di Informazione, Formazione Educazione Ambientale (INFEA Marche) definendone con il nome di “Centri di Educazione Ambientale” (CEA) le strutture permanenti, diversificate in laboratori territoriali (LABTER), centri d'esperienza (CE) e centri risorse (CR).
Vengono assunte le seguenti definizioni:
· Centro di Educazione Ambientale (CEA): è il nome generico che viene attribuito a tutte le strutture permanenti finalizzate alle attività INFEA indifferentemente dalla tipologia specifica di LABTER, CE, CR.
· Laboratori Territoriali (LABTER): sono strutture di enti pubblici o di soggetti privati organizzate e gestite per favorire il coinvolgimento, il coordinamento e la valorizzazione del maggior numero possibile di risorse presenti in un ambito territoriale omogeneo od attive su una specifica tematica comune, funzionali allo svolgimento di programmi, progetti ed attività INFEA. Operano attraverso un Gruppo di gestione e coordinamento e un Gruppo di Animazione. Svolgono la funzione di nodi territoriali nella rete regionale.
· Centri d'Esperienza (CE): sono strutture di enti pubblici o di soggetti privati organizzate e gestite per offrire a Scuole, Associazioni e gruppi organizzati opportunità di tipo conoscitivo e didattico su specifiche tematiche ambientali. I CE sono in grado, per localizzazione, allestimento, organizzazione, caratteristiche e gestione, di offrire esperienze di contatto con l'ambiente, naturale o antropico, proponendo esperienze in grado di stimolare interessi, destare emozioni, suscitare curiosità, con l'obiettivo di diffondere una maggiore conoscenza dell'ambiente e promuovere uno stile di vita individuale ed un'azione collettiva orientata verso uno sviluppo sostenibile. Sono suddivisi in base alle loro caratteristiche nelle seguenti tipologie:
· Centri Risorse (CR): sono strutture di enti pubblici o di soggetti privati, diverse dai LABTER e dai CE che a diverso titolo operano o contribuiscono alla realizzazione delle attività del sistema INFEA.
La Regione Marche attribuisce a ciascuna Provincia la titolarità esclusiva di un LabTer e la Provincia di Macerata ha individuato nel Centro di educazione Ambientale “Monti Azzurri” di Cessapalombo la struttura di riferimento per la costituzione del LabTer provinciale.
IL PROGETTO LABTER DI RETE
La Comunità Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio, da anni è impegnata nella realizzazione di progetti volti alla sensibilizzazione sulle problematiche ambientali della popolazione del territorio con particolare riguardo a quella studentesca. Numerose sono state le iniziative realizzate su questi temi che hanno visto la collaborazione di variegate realtà presenti sul territorio. Da questo patrimonio è nata nel 2000 la rete dei Centri di Educazione Ambientale presenti nel territorio comunitario che già nel 2001 ha partecipato con riscontri positivi ai vari bandi indetti dalla Regione Marche e dalla Provincia di Macerata.
La rete è composta dal CEA Monti Azzurri di Cessapalombo, dal CEA Riserva Naturale Abbadia di Fiastra, dal CEA Angolo di Paradiso di San Ginesio, dal CEA Il Pettirosso di Tolentino, dal CEA L’Altra Campana di Belforte del Chienti, che hanno ottenuto il riconoscimento in base al DACR n.25/95.
Per ottenere il riconoscimento di idoneità a Laboratorio Territoriale della rete INFEA, i 5 Centri si sono riorganizzati per dar vita ad un unico LabTer dotato di 5 sportelli sul territorio. Infatti, la struttura capofila di riferimento per la quale si è ottenuta l’idoneità è il CEA Monti Azzurri di Cessapalombo e gli altri CEA fungono da presidi decentrati, aventi pari dignità e importanza rispetto alla sede centrale.
La scelta di strutturare il LabTer con più presidi è dovuta alle esperienze maturate fin qui dai gestori dei diversi CEA che hanno svolto un’opera di promozione ambientale ad ampio raggio, contribuendo anche al rilancio del territorio montano, altrimenti penalizzato. Limitare il LabTer ad una sola sede risultava infatti essere fortemente penalizzante per le molteplici peculiarità ed esigenze del vasto territorio comunitario. La struttura a “raggiera” garantisce infatti una presenza qualificata sul territorio, aumenta le capacità di intercettazione delle varie utenze e ha il compito prioritario di costruire una comunità di pratica e di ricerca nel campo ambientale e turistico.
La scelta di individuare la sede principale a Cessapalombo è stata dettata da quattro specifiche condizioni:
1. il CEA Monti Azzurri si trova all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, rappresentando la prima struttura del versante nord che accoglie i visitatori;
2. il CEA Monti Azzurri è nato per volontà della Comunità Montana di San Ginesio, che da vari anni ha operato una serie di investimenti atti al suo potenziamento;
3. il CEA Monti Azzurri, fin dal momento della creazione della rete dei CEA della Comunità Montana, è stato individuato come capofila, con compiti di coordinamento dei progetti realizzati;
4. il CEA Monti Azzurri è in possesso dei requisiti e dei titoli di merito richiesti dal bando regionale.
Il CEA Monti Azzurri di Cessapalombo ha fin dal momento della sua costituzione tematizzato le proprie attività sulla conoscenza delle caratteristiche delle aree protette in generale, con particolare attenzione alle specificità del territorio, della flora e della fauna del Parco dei Sibillini.
Nella struttura a raggiera del LabTer per il prossimo triennio il CEA Monti Azzurri rappresenterà anche la sede centrale nella quale si effettueranno le attività di coordinamento, gli incontri con il gruppo di gestione e quelli con il gruppo di animazione.
Per quanto riguarda l’apertura, il Centro è aperto tutto l’anno in modo da garantire la migliore fruibilità per il pubblico e lo svolgimento delle attività di progettazione e gestione.
Ad ospitare il LabTer è Palazzo Simonelli che per la sua ubicazione, strutturazione e ampiezza, è quanto di più idoneo per realizzare attività ricettive di vario tipo. I locali si prestano ottimamente a ricevere scolaresche, gruppi organizzati in visita nel territorio del Parco, ma anche a ospitare meeting, convegni e attività formative.
La Riserva Naturale Abbadia di Fiastra rappresenta lo sportello principale per la promozione e la divulgazione delle attività programmate dal LabTer e per poter intercettare e convogliare nella rete quanti più turisti possibili. La scelta di individuare nel CEA dell’Abbadia di Fiastra la struttura principale per la promozione del LabTer è stata determinata dalla massiccia affluenza annua di turisti in visita alla Riserva Naturale. Ogni anno infatti si registra una presenza media di 25.000 visitatori.
Il CEA Riserva Naturale Abbadia di Fiastra si è caratterizzato nei precedenti anni di attività per una attenzione particolare ai temi legati alla vita del bosco, potendo contare sulla ampia estensione del la riserva naturale e a quelli relativi alle strutture monumentali presenti nei comuni di Tolentino e di Urbisaglia.
Per la realizzazione del progetto LabTer tale Centro svolge, oltre alle attività ormai consolidate, la funzione di punto informativo e promozionale oltre che di coordinamento per rispondere alle richieste ricettive.
Il CEA L’Altra Campana di Belforte del Chienti, nell’ambito della strutturazione del progetto LabTer dei Monti Azzurri, rappresenta un centro di documentazione e uno sportello informativo per quanti vogliano ottenere dati ed informazioni sui temi della bioarchitettura, della bioedilizia, del risparmio energetico. Tale sportello ha, di conseguenza, una utenza diversa per tipologia di richiesta rispetto agli altri Centri in rete, in quanto fin dai primi anni di attività L’Altra Campana ha scelto di far propri quei temi ambientali che riguardano specificamente il rapporto uomo – ambiente. Si segnala inoltre che all’interno del Centro è stata realizzata la prima Casa Ecologica delle Marche.
Oltre a questa attività il CEA di Belforte ha il compito di provvedere al servizio di amministrazione dotandosi di un addetto alla segreteria contabile. La scelta di assegnare tale funzione al CEA L’Altra Campana è stata effettuata in considerazione della felice ubicazione della struttura che si trova nelle immediate vicinanze della uscita della SS.77 e della presenza di numerose imprese artigianali ed industriali nel tratto compreso tra i comuni di Belforte del Chienti e Tolentino.
Il CEA Il Pettirosso di Tolentino, Circolo Legambiente, si trova all’interno dell’area fluviale del Chienti e ha caratterizzato la sua attività sui temi dell’ecosistema fluviale. Si è sviluppato a tal proposito, un progetto per la costituzione di un osservatorio sui fiumi marchigiani, in collaborazione con l’ARPAM e finanziato con il contributo della Fondazione CARIMA. Inoltre nell’ambito del progetto regionale delle ludoteche del riuso gli operatori del Centro si sono adoperati affinché anche per la provincia di Macerata fosse riconosciuta una ludoteca Riù.
La funzione individuata nell’ambito dell’organizzazione del LabTer per tale Centro, oltre a confermare le attività fin qui svolte, è quella di provvedere alla creazione di una équipe di formatori – documentaristi a supporto degli operatori della rete nella realizzazione di progetti ambientali. La scelta di Tolentino come sede della formazione del LabTer è stata determinata dal fatto che da anni il Circolo Il Pettirosso annovera tra i suoi soci, insegnanti aventi contatti costanti con istituti di ricerca e formazione nazionali.
Il Circolo inoltre potrà usufruire delle nuove professionalità che hanno aderito al gruppo di animazione del LabTer, potendo così aumentare la qualità del servizio offerto.
Il CEA Angolo di Paradiso di San Ginesio si trova all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e fin dalla sua costituzione ha gestito la Casa del Parco in località San Liberato di San Ginesio, specializzandosi nell’organizzazione di escursioni naturalistiche nei sentieri presenti nella zona. L’attività del Centro si è tematizzata soprattutto nello studio delle relazioni tra l’uomo e l’ambiente, promuovendo iniziative volte a far conoscere come gli abitanti della montagna hanno saputo negli anni svolgere attività ecocompatibili e come nell’attuale società sia ancora possibile vivere in armonia con la natura. Il personale inoltre ha provveduto a mantenere sempre fruibili i sentieri e le strutture ad essi collegate, realizzando costantemente delle migliorie.
Gli operatori in forza al Centro hanno maturato un’importante esperienza come accompagnatori di scolaresche e gruppi organizzati. Nel progetto LabTer tale struttura, oltre a diventare un ulteriore sportello informativo sull’area protetta, viene utilizzata come punto di riferimento per l’organizzazione di pacchetti turistici ambientali, vista la perfetta conoscenza del territorio da parte degli operatori della struttura e vista anche la disponibilità di numerosi posti letto di cui la struttura dispone.
Tale funzione risulta fondamentale per la costruzione dei pacchetti turistici che sono tra le priorità delle attività del LabTer.
COMPONENTI DEL GRUPPO DI GESTIONE
CEA e Rappresentante nominato per il Gruppo di gestione
CEA Monti Azzurri Leonardo Virgili
CEA Riserva Naturale Abbadia di Fiastra Miria Salvucci
CEA Il Pettirosso Fabiola Cavarischia
CEA L’Altra Campana Renzo Montanari
CEA Angolo di Paradiso Giuliano Ciabocco
INCARICHI
Responsabile–coordinatore Leonardo Virgili
Amministrativo Renzo Montanari
Formatore documentarista Luisa Vicomandi
GRUPPO DI ANIMAZIONE
Oltre all’ordinaria attività del gruppo di gestione, per la buona riuscita del progetto, risulta fondamentale la costituzione del gruppo di animazione, all’interno del quale possono portare significativi contributi altri professionisti/esperti nel settore, associazioni territoriali, enti pubblici, ecc.. Questo gruppo ha lo scopo di suggerire, proporre, stimolare il LabTer per nuove attività ed iniziative creando quel radicamento del LabTer nel territorio. Il gruppo di animazione si riunisce periodicamente ed è strutturato in sezioni tematiche.
Al gruppo di animazione, oltre ai membri del gruppo di gestione, hanno aderito i soggetti sottoelencati. Tutti questi soggetti, mettendo a disposizione la loro esperienza e la loro professionalità, forniscono una puntuale consulenza sui progetti, sulla modalità di gestione e di funzionamento del LabTer, nonché la collaborazione nel redigere e realizzare progetti comuni e trasversali.
Enti pubblici
1. Comune di Camporotondo di Fiastrone
2. Comune di Cessapalombo
3. Comune di Fiuminata
4. Comune di Gualdo
5. Comune di Loro Piceno
6. Comune di Macerata
7. Comune di Matelica
8. Comune di Sant’Angelo in Pontano
9. Comune di Tolentino
10. Università di Camerino
11. ARPAM
12. COSMARI
13. Ist. Comprensivo “G. Leopardi” di Sarnano
14. Ist. Comprensivo di Colmurano
15. Ist. Comprensivo “V. Tortoreto” di San Ginesio
Associazioni
16. Pro-loco Colmurano
17. Legambiente
18. Lega Nazionale per la difesa del cane Tolentino
19. Centro di Ecologia e Climatologia Macerata
20. Pro-loco Tolentino
21. Pro-Penna Penna San Giovanni
22. WWF Marche
23. Ekoclub
Soggetti privati
24. Gal Sibilla Camerino
25. Rinascita e Sviluppo
26. Consorzio La Marca
27. Cooperativa Arché
28. Casa del Parco di Cessapalombo
29. Cooperativa Monti Sibillini – CEA “La Guaita”
Normativa
Atti legislativi di riferimento
Link Utili
Arché snc
Comunità Montana "Monti Azzurri"
Riserva Naturale Abbadia di Fiastra
Casa Ecologica e Centro di Educazione Ambientale L’Altra Campana
Comune di Cessapalombo
Regione Marche
Provincia di Macerata
Parco Nazionale dei Monti Sibillini
Cosmari




